Concia delle sementi – un supporto all’inizio garantisce raccolti sani

Il periodo di germinazione ed emergenza è una fase critica, fondamentale per il successo dell’intera coltivazione. Nel primissimo periodo di vita, la pianta è particolarmente vulnerabile ai fattori ambientali sfavorevoli. Oltre agli stress abiotici come siccità e basse temperature, la principale minaccia è rappresentata dai patogeni presenti nel suolo. Fortunatamente esiste un modo semplice per garantire protezione contro di essi. La concia delle sementi prima della semina assicura un avvio sano, che alla fine consente di ottenere raccolti più elevati e di migliore qualità.
Come trattare le sementi? Metodi di base – confronto dei metodi di calibrazione dei semi di ortaggi
La concia delle sementi è un termine generale per indicare i trattamenti che proteggono il materiale di semina da patogeni e parassiti presenti nel terreno, sulla superficie dei semi o al loro interno. Si applica anche ad altre parti delle piante destinate alla semina o alla messa a dimora, ad esempio bulbi, tuberi e infruttescenze come i glomeruli della barbabietola.
Qual è la differenza tra concianti chimici e biologici? Confronto – quale è migliore
Sono noti vari metodi di concia delle sementi, tuttavia per molte ragioni il più diffuso è il trattamento del materiale di semina con concianti chimici contenenti fungicidi, insetticidi o altri prodotti fitosanitari. Esistono concianti per sementi che combinano sostanze protettive contro funghi patogeni e parassiti, oltre ad essere arricchiti con fertilizzanti, biostimolanti e regolatori della crescita. Accanto ai concianti tradizionali che agiscono sulla superficie del chicco, vengono sempre più utilizzati concianti sistemici, che combattono anche i patogeni presenti all’interno dei semi e forniscono inoltre protezione alla pianta durante le prime settimane dopo l’emergenza. Sono disponibili anche concianti ecologici, basati su sostanze minerali e vegetali nonché preparati microbiologici, approvati per l’utilizzo nell’agricoltura biologica.
Concia umida
Il metodo più comune e preciso è la concia umida, cioè il rivestimento del materiale di semina con una soluzione o sospensione di pesticida utilizzando una conciatrice per sementi. Il conciante liquido dosato tramite una macchina professionale per la concia delle sementi raggiunge ogni scanalatura e cavità del seme, creando una barriera protettiva ermetica. Il trattamento garantisce una copertura precisa e uniforme di ogni chicco e consente inoltre un dosaggio economico e accurato del preparato contenente il principio attivo.
L’utilizzo di concianti secchi non garantisce una copertura accurata del chicco con il preparato protettivo ed è problematico a causa dell’intensa formazione di polvere. La polvere generata durante il processo di concia e semina rappresenta una minaccia diretta per la salute dell’operatore e per l’ambiente naturale, in particolare per gli insetti impollinatori.
Quali sono i metodi fisici di concia delle sementi? Concianti chimici vs. trattamento fisico
Un’alternativa ai concianti sono i metodi fisici, come l’esposizione del materiale di semina ad alte temperature o radiazioni UV. Il loro utilizzo in agricoltura è limitato a causa delle difficoltà tecniche e della mancanza di protezione residua. Combattono solo i patogeni presenti sui semi o al loro interno al momento del trattamento, ma non forniscono protezione contro patogeni o parassiti presenti nel terreno.
Il trattamento dei semi con alte temperature comporta un rischio significativo di errore: 2–3 °C oltre il valore raccomandato possono provocare la distruzione del materiale di semina, mentre una temperatura troppo bassa non neutralizzerà i patogeni. Inoltre, l’effetto dei metodi fisici è molto breve, mentre i semi trattati chimicamente possono essere conservati per molti mesi senza perdere la protezione. Il trattamento fisico richiede infrastrutture costose, comporta un elevato consumo energetico e costi di manodopera. Nel frattempo, le conciatrici professionali per sementi consentono di trattare rapidamente e senza sforzo diverse tonnellate di materiale di semina in un’ora, e il loro utilizzo non richiede formazione specializzata.
La concia garantisce alle piante un avvio sano
Come funziona la concia delle sementi e quali vantaggi offre?
I vantaggi della concia delle sementi prima della semina sono maggiori di quanto sembri! Lo scopo principale di questo trattamento è naturalmente proteggere il materiale di semina da patogeni e parassiti. Numerosi studi dimostrano che l’utilizzo di concianti fungicidi correttamente selezionati fornisce protezione sia contro gli agenti patogeni presenti sulla superficie e all’interno dei semi, sia contro quelli presenti nel terreno che attaccano i semi germinanti e le piantine. La concia protegge le piante durante il periodo iniziale critico della crescita (durante le prime 4–5 settimane dopo la semina). Inoltre, i concianti sistemici nelle prime fasi di sviluppo della pianta proteggono le parti aeree dall’infezione da patogeni trasmessi dall’aria come le ruggini (Puccinnia spp.) e le septoriosi (Septoria spp.).
I concianti fungicidi sono di fondamentale importanza in agricoltura. Il marciume dei semenzali causato da vari patogeni appartenenti ai funghi e agli oomiceti (tra cui Fusarium, Rhizoctonia, Pythium) è tra le minacce più gravi per le colture. Colpisce quasi tutte le specie vegetali coltivate da seme, comprese colture agricole, orticole e ornamentali. Provoca la morte delle piantine prima o subito dopo l’emergenza, causando vuoti nel campo. L’uso di concianti fungicidi consente di eliminare quasi completamente questo problema! Nel frattempo, nel caso di semi non trattati che germinano in condizioni di tempo umido e fresco, il marciume dei semenzali può causare perdite fino all’80–90%! Dopotutto, le piante che muoiono nella fase iniziale della crescita non produrranno raccolti.
La concia del seme previene anche l’insorgenza di molte altre malattie trasmesse dai semi e dal terreno. Ad esempio, l’utilizzo di concianti contenenti fungicidi azolici mostra un’efficacia quasi del 100% nel controllo della carie del frumento (Tilletia caries) e delle carboni (Ustilago spp.), pericolose malattie che colpiscono cereali e mais.
La concia conviene! Benefici per l’ambiente e per il portafoglio
La concia delle sementi comporta un impatto ambientale molto inferiore rispetto ai tradizionali trattamenti fogliari. È un trattamento di base raccomandato nella protezione integrata delle piante e nella produzione integrata. L’uso dei concianti consente di evitare 1 o 2 trattamenti fogliari durante la stagione vegetativa, a seconda della specie vegetale, della pressione dei patogeni e delle condizioni meteorologiche. Durante i trattamenti fungicidi si utilizzano generalmente da diverse decine fino a diverse centinaia di volte più principi attivi per ettaro rispetto alla concia delle sementi! Questo deriva dal fatto che durante il trattamento il principio attivo viene disperso su tutta la superficie del campo, cioè sia sulle piante sia sul terreno. La concia è molto più precisa: nel caso dei concianti liquidi applicati mediante una conciatrice, il preparato viene dosato esclusivamente sulla superficie del chicco, quindi il trattamento non genera perdite di principio attivo né rischi per l’ambiente. La quantità di principio attivo utilizzata è di appena pochi grammi per 100 kg di semi!
Grazie alla concia è possibile ridurre significativamente i costi legati all’acquisto dei prodotti fitosanitari e alla loro applicazione tramite irrorazione. Un importante vantaggio è anche il risparmio di tempo e l’indipendenza della protezione delle piante nella fase iniziale dalle condizioni meteorologiche. La semina dei semi conciati richiede lo stesso tempo di quella dei semi non trattati, consentendo però di evitare fino a due passaggi in campo con l’irroratrice, lunghi e dispendiosi. Ciò significa minori costi di manodopera, tempo, pesticidi e coadiuvanti, con conseguenti importanti benefici economici.
Quali sono i principali vantaggi della preparazione dei semi prima della semina?
I vantaggi della concia vanno oltre la standard protezione dai patogeni. La protezione durante la fase iniziale critica dello sviluppo della pianta porta benefici per tutto il periodo di coltivazione fino al raccolto. Le giovani piantine ottenute da semi conciati emergono rapidamente e in modo uniforme, si caratterizzano per maggiore vigore, migliore resistenza alle condizioni climatiche e ad altri fattori di stress e infine producono raccolti più elevati e di qualità superiore. Esperimenti che hanno esaminato gli effetti dei concianti sistemici nella coltivazione del frumento invernale e primaverile hanno dimostrato che le piante ottenute da semi trattati con fungicidi hanno prodotto in media il 50% in più rispetto ai semi non trattati e, nel caso di semina ritardata, l’uso del conciante ha portato quasi al raddoppio della resa. Inoltre, il grano raccolto si caratterizzava per un maggiore contenuto proteico e una maggiore densità apparente. Nel caso del frumento invernale, un ulteriore vantaggio era una resistenza molto migliore delle piante durante l’inverno.
La concia delle sementi porta risultati positivi praticamente per ogni pianta coltivata da seme: da tutte le specie di cereali, passando per mais, girasole, colza e soia, fino a vari ortaggi e piante ornamentali coltivate in diverse zone climatiche del mondo.
Concia autonoma delle sementi senza errori
Attualmente molti agricoltori acquistano materiale di semina certificato già trattato dal produttore. D’altra parte, utilizzare semi del proprio raccolto dell’anno precedente consente di ridurre notevolmente i costi. Tuttavia, affinché il risparmio iniziale non comprometta le possibilità di ottenere raccolti elevati, è necessaria una corretta preparazione del materiale di semina.
La fase preliminare consiste nella pulizia e selezione del grano. La calibrazione dei semi consente di selezionare solo semi sufficientemente grandi, privi di impurità e semi di infestanti, permettendo un migliore utilizzo del potenziale produttivo di una determinata varietà. Solo i semi puliti e calibrati sono adatti alla concia.
Grazie a una copertura più uniforme dei semi, la concia umida offre risultati migliori rispetto a quella secca. Il conciante liquido dovrebbe essere applicato solo utilizzando una conciatrice dedicata, preferibilmente immediatamente prima della semina o al massimo alcuni giorni prima. La scelta del conciante deve essere adattata alla coltura e alle sue malattie più comuni e pericolose. Occorre inoltre considerare le condizioni climatiche e del terreno, la data di semina e la rotazione delle colture.
Le possibilità di utilizzo di alcuni prodotti fitosanitari sono limitate dalle norme introdotte dall’Unione Europea. L’elenco dei concianti attualmente registrati e approvati per le singole specie è disponibile nel motore di ricerca ufficiale del Ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale e nel Registro dei prodotti fitosanitari. Il tipo di conciante deve essere adattato alla strategia adottata dall’azienda agricola: solo alcuni concianti possono essere utilizzati nella produzione biologica. Nel caso della produzione integrata, il conciante deve essere incluso nell’elenco ufficiale dei prodotti approvati per la produzione integrata di una determinata specie vegetale. La concia è classificata come trattamento fitosanitario, pertanto deve essere registrata nel registro delle operazioni agronomiche, obbligatorio tra l’altro per gli ecoschemi ARiMR e la protezione integrata delle piante.
I concianti devono sempre essere utilizzati secondo le raccomandazioni del produttore riguardo al dosaggio, all’applicazione del preparato e, nel caso dei concianti liquidi di tipo WT, al metodo di preparazione della miscela. La concia dovrebbe sempre essere effettuata utilizzando una conciatrice: solo attrezzature professionali garantiscono una copertura ermetica dei semi con una quantità precisamente determinata di conciante.




